Liliana Mereu - Specialista in ostetricia e ginecologia

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Dott.ssa
Liliana Mereu

La dott.ssa Liliana Mereu da anni opera in qualità di specialista in ginecologia ed ostetricia

Cisti ovariche

Liliana Mereu - Specialista in ostetricia e ginecologia

Cosa sono le ovaie?

Le ovaie sono due organi del sistema riproduttivo femminile. Si trovano ai lati dell'utero, l'organo cavo a forma di mandorla dove cresce il feto. Ogni ovaio ha pressappoco la grandezza e la forma di una mandorla. Le ovaie producono gli ovuli e gli ormoni femminili. Gli ormoni sono delle sostanze chimiche che influiscono sul funzionamento di alcune cellule e organi. Ogni mese, durante il ciclo mestruale, un ovaio produce un ovulo mediante il processo chiamato "ovulazione". L'ovulo si sposta dall'ovaio attraverso le tube di falloppio e si ferma nell'utero. Le ovaie sono anche la principale fonte degli ormoni femminili estrogeni e progesterone. Questi ormoni influenzano lo sviluppo del seno, il grasso corporeo e la quantità di peli. Regolano inoltre il ciclo mestruale e la gravidanza. Le cisti ovariche sono una patologia molto comune, specie nell'età fertile della donna, e sono strettamente connesse alla struttura e alla funzionalità delle ovaie.

 

Si presentano piuttosto frequentemente e, nella maggior parte dei casi, risultano benigne e prive di complicazioni, scomparendo in breve tempo (solitamente in 1-2 cicli mestruali) senza bisogno di alcuna terapia. In questi casi si tratta di semplici alterazioni connesse alla funzionalità dei follicoli (i corpi sferici che contengono in fase di maturazione la cellula uovo, collocati nella sezione corticale dell'ovaio) e dei corpi lutei normali, ma non si deve sottovalutare il fatto che le cisti ovariche possono rappresentare forme più gravi, come le cisti endometriosiche, le cisti dermoidi e, nei casi peggiori, i tumori benigni (cistomi, fibromi ovarici) o maligni (cistocarcinomi e cistosarcomi). Tra le possibili forme di cisti ovarica, va inoltre incluso il cosiddetto ovaio policistico, costituito da numerosi follicoli di diverse dimensioni e con gradi di sviluppo differenti, causato prevalentemente dalla dinamica dei meccanismi ovulatori e dall'alterazione ormonale femminile.

 

Tipi di cisti ovariche

Le cisti ovariche maggiormente diffuse sono indubbiamente le cosiddette cisti funzionali, ossia le cisti follicolari e quelle luteiniche. Il tipo più comune è la cisti follicolare, in cui il follicolo dell'ovaio che produce l'uovo si ingrossa e si riempie di liquido, ma questo può accadere anche nel corpo luteo, una massa di tessuto giallastro che si forma dal follicolo subito dopo l'ovulazione.

 

Sulla superficie delle ovaie sono presenti normalmente i follicoli, corpi sferici che contengono in fase di maturazione la cellula uovo e sono collocati nella sezione corticale dell'ovaio. Alla nascita, ogni individuo di sesso femminile è provvisto di più di 400.000 follicoli ovarici, dei quali solo 400 giungono a maturazione nel corso della sua vita feconda. Nel periodo fertile, durante la fase di ovulazione, uno dei follicoli sulla superficie dell'ovaio cresce più degli altri, passando da un diametro di pochi mm a più di 2 cm. Quando l'uovo è maturo, il follicolo si rompe, liberandolo. Il follicolo può quindi essere riassorbito oppure assumere un aspetto di ciste, dotata di una membrana ripiena di liquido. Le cisti legate all'ovulazione sono spesso dette cisti funzionali e si risolvono spontaneamente nel giro di poche settimane. L'esame ecografico, ripetuto a distanza nei vari periodi del ciclo, può rilevare la natura strutturale (la capsula ripiena di liquido) e funzionale della ciste.

 

La cisti dermoide è un esempio di teratoma, ovvero di una neoformazione di cellule, derivate dall'embrione, in grado ancora di crescere e differenziarsi. La ciste dermoide può contenere al suo interno frammenti di pelle, ossa, denti o capelli e, pur essendo  una formazione benigna, deve essere necessariamente asportata chirurgicamente.

 

Più particolare il caso dell'ovaio policistico (o policistosi ovarica), che si manifesta con la mancanza di ovulazione e l'aumento delle dimensioni delle ovaie, oltre a una spiccata disfunzionalità ormonale che provoca fenomeni di virilizzazione come l'irsutismo (eccessiva crescita di peluria), l'alopecia, l'obesità, condizioni tipiche dell'individuo maschile. La causa di questa cisti ovarica sembra connessa a una mancata interazione tra ovaie, ipofisi e ipotalamo e la cura consiste nella somministrazione di anticoncezionali e antiandrogeni.

 

Occorre infine ricordare che, in caso di diagnosi dubbia di cisti ovariche, è fortemente consigliabile investigare sulla possibile natura maligna della formazione, escludendo la presenza di un carcinoma ovarico, che invece è una grave forma di neoplasia ed è la prima causa di mortalità per tumore ginecologico tra le donne.

 

Sintomi e cure delle cisti ovariche

Spesso le cisti ovariche sono asintomatiche e non danno perciò alcun segno della loro presenza e dei loro effetti. Tuttavia, in alcuni casi provocano:

 

  • Pressione, gonfiore o dolore nell'addome
  • Un dolore sordo nella regione lombare e nelle cosce
  • Problemi a espellere completamente l'urina
  • Dolore durante i rapporti sessuali
  • Aumento di peso
  • Cicli mestruali dolorosi o sanguinamento anormale
  • Nausea o vomiti
  • Acne e irsutismo

 

Se si verifica una torsione della cisti, possono inoltre comparire intenso dolore addominale, nausea e febbre, che rendono necessario un intervento chirurgico. Nel caso delle cisti funzionali, non è però necessario ricorrere a particolari cure ed esse si risolvono in modo spontaneo nel giro di qualche settimana, senza dover ricorrere ad asportazione chirurgica, a meno che la cisti non assuma dimensioni notevoli (dai 5 cm in su) e produca un forte dolore, poiché potrebbe avere riflessi negativi importanti sulla fertilità. Le cisti ovariche possono essere individuate nel corso di un'ispezione pelvica ordinaria, ma per confermare la diagnosi e determinare le dimensioni e la posizione delle cisti sono talvolta necessarie indagini come l'ecografia o la laparoscopia. Se le cisti semplici (funzionali) scompaiano quasi sempre in modo spontaneo, lo stesso non si può dire per quelle più complesse (come le cisti dermoidi), che richiedono necessariamente l'intervento chirurgico.

 

Asportazione delle cisti ovariche

I metodi utilizzati per l'intervento di asportazione devono essere valutati primariamente tramite un'accurata ricerca diagnostica con ecografia pelvica e, dopo la menopausa, con i markers tumorali, per escludere la presenza di cellule neoplastiche. L'intervento viene eseguito in anestesia generale e può avvenire in laparoscopia: tramite un'incisione a livello dell'ombelico si introduce un laparoscopio, sistema ottico in grado di trasportare, mediante il segnale video, l'immagine dell'interno della cavità pelvica, precedentemente distesa con l'iniezione di un gas. Altri piccoli tagli consentono l'introduzione degli strumenti chirurgici con i quali si procede alla rimozione o all'aspirazione della ciste. In particolari condizioni (ciste troppo grande, obesità della paziente, natura maligna della formazione) l'intervento per via laparoscopica non è possibile e si pratica la laparotomia, con una profonda incisione dell'addome, con una tecnica simile al parto cesareo. Generalmente la paziente può tornare a casa il giorno dopo l'operazione ed è possibile che avverta un senso di tensione addominale, destinato comunque a scomparire nel giro di 24 ore.

 

Controlli: la paziente aspetta e fa un nuovo esame dopo qualche mese per vedere se le cisti hanno cambiato dimensioni. Spesso lo fanno le donne fertili senza sintomi, con cisti piene di fluido. Può essere anche un'opzione per donne che hanno passato la menopausa.

 

Chirurgia: se la cisti non si riassorbe dopo vari cicli mestruali, è cresciuta, ha una forma strana nell'ecografia, da dolore o la donna ha passato la menopausa, il medico potrebbe consigliare di eliminarla chirurgicamente. I due principali interventi sono:

 

Pillola anticoncezionale: se si presenta una produzione frequente di cisti, il medico potrebbe prescrivere la pillola anticoncezionale per interrompere l'ovulazione. Questo può diminuire le possibilità di formare nuove cisti ma in genere non ha alcun effetto sulle cisti già presenti.

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